CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA di MARQUEZ

                                                            Cronaca di una morte annunciata - Gabriel García Márquez - Libro -  Mondadori - Oscar classici moderni | IBS                         

 

 

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

di

GABRIEL GARCIA MARQUEZ

Ovvero
 

Se è la tua ora, è la tua ora 

 

 

Ehi, queste sono solo le mie impressioni sul libro,

niente a favore o contro chi lo ha scritto!

 

In un elenco ipotetico di libri che andrebbero letti anche se non ti ispirano, ma solo per il fatto che sono patrimonio letterario dell'umanità, sicuramente ci sarebbe anche questo. Non so voi, ma io ragiono in questo modo: certe cose che vanno viste/lette/provate esclusivamente perchè altri prima di noi li hanno certificati come importantissimi e allora via: assaggiamoli!

Di che genere è questo libro? Eh! Bella domanda. In poche pagine abbiamo un giallo, un romanzo storico, psicologico, drammatico...di ogni. Il rischio di realizzare un'insalata mal riuscita era alto, però Marquez non era esattamente un pirla e la storia è un piccolo gioiello. Non ti permette di lasciare le vie roventi del paese dove è ambientata neanche per cinque minuti, quelli che ti occorrerebbero per fare un salto in bagno o alzarti dal divano per girare la pasta: urlerai al tuo moroso di occupartene, che tu devi capire perchè e percome abbiano deciso di ammazzare tizio.

In effetti la storia gira intorno all'omicidio d'onore commesso da un paio di fratelli ai danni del dongiovanni del paese, che sembrerebbe avere "colto il fiore" della giovane sorella, privando l'uomo che l'ha sposata del privilegio (poraccio, che triste scoperta!) e l'ha rimandata a casa dei genitori subito dopo aver scoperto di non essere stato lui a spulzellarla. 

La curiosità di uno degli amici del morto resterà viva per anni, finchè non sentirà il bisogno di tornare in quei luoghi e chiedere ai testimoni ormai cresciuti cosa ricordassero. 

Emerge la figura dell'ucciso Santiago Nagar, un giovane uomo che castiga tutte le donne del paese appena raggiungono l'adolescenza proprio come il padre faceva prima di lui- agghiaciante il passaggio dove salta fuori che palpeggiava nelle parti intime la figlia tredicenne della serva di famiglia (la ragazzina era destinata al suo letto, amante ufficiale, praticamente. Abbastanza vomitevole, ma bisogna considerare che la storia si svolge in qualche posticino caraibico nel 1950 c.ca, perciò in un contesto estremamente segnato dal maschilismo, idee legate all'onore a qualsiasi costo ecc. anche se tutti sembrano ammucchiarsi con tutti in segreto). Facile all'accoppiamento e al festeggiamento, vive con l'adesivo "Superchad" in fronte, stella d'oro della madre, numero uno nel suo gruppetto di amici maschi, sospirato da tutte le femmine della contea, bravo nella caccia col falcone ecc. ecc.

Fatto sta che il tizio non se ne sarebbe fatta solo una: Angela Vicario, giudicata da lui una robetta insignificante, eppure proprio lei indicherà lui come colui che l'aveva fatta donna. Mah. 

I fratelli di lei se ne andranno in giro dichiarando a destra e a manca che intendono ammazzarlo, con tanto di coltellacci da una metrata e mezzo in mano, ma nessuno da peso ai due bravi ragazzi; il macellaio perchè pensava fossero ancora sbronzi dal banchetto matrimoniale, la barista perchè insomma mica lo faranno davvero,  il commissario poi si spreca e li mette un paio d'ore in carcere e basta perchè ma si, sono cose che si dicono ecc. Tutto il paese sa che vogliono farlo secco e nessuno fa assolutamente niente per impedirlo. 

E' questo che avvolge il lettore in un turbine di emozioni e domande: le ragioni delle persone, le emozioni che le spingono ed indirizzano Santiago verso l'incontro con il destino, impedendo a chiuque di mettersi in mezzo, proprio come se fosse un'opera teatrale e lui il personaggio principale che deve morire sacrificato sull'altare di quei valori dei quali ha beneficiato tutta la vita. 

Io consiglio davvero di leggerlo perchè è breve, quindi non rischiate di trovarvi fra le mani un mattone di centinaia e centinaia di pagine, rende in poche righe concetti che altri libri impiegano secoli a spiegare. Più che carta ed inchiostro sembra che Marquez abbia usato uno scalpello per rifinire il suo lavoro. 

Han fatto bene a dare il Nobel per la letteratura a Marquez- lo dico perchè sono sicura che la mia opinione abbia un peso enorme nell'economia delle cose. 

Oltretutto grazie a questo libro ho scoperto l'esistenza di un genere che ignoravo completamente, ovvero il realismo magico che mescola elementi reali o realistici con altri di tipo magico/ onirico ed ora ne voglio leggere altri con questo stile. 

A kind of magic!  

 

 

 

 

 

 

 

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