L' ALA DELLA NOTTE di MARTIN CRUZ SMITH
L'ALA DELLA NOTTE
di
Martin Cruz Smith
Ehi, queste sono solo le mie opinioni in merito al libro,
nulla a favore o contro chi lo ha scritto!
Se in un giorno vi dovessero scadere gli account Netflix, Prime, Disney, Paramount, Vattelapesca e vi trovaste a vagare su Youtube alla ricerca di qualche film decente da guardare io vi consiglierei di digitare "Le ali della notte" e godervi la trasposizione datata 1979 del romanzo di cui oggi scriverò. Gli effetti speciali sono tipici del periodo ed in certi punti scappa una mezza risatina nel vedere come abbiano gestito le situazioni ma nel complesso è un buon film.
E' così che io sono finita a leggere il libro di Martin C. Smith: grazie alla noia ed al prezioso sostegno morale di Youtube.
Francamente mi ha sorpresa, perchè non sapendo che l'autore fosse famoso proprio per l'essere bravo nel fare il suo mestiere, mi aspettavo delle pagine un pò scioccherelle con splatter e sesso gratis- invece prorpio per niente!
La storia viene ambientata nel Nuovo Messico del 1970 con i personaggi che si muovono fra i cactus e la disperazione del popolo Hopi, pieno di storie che li descrivono come eletti ma costretti a fare i conti con una realtà che li vede allo sfascio, stretti ai fianchi sia dai bianchi che si comprano terreni e fonti d'acqua che dai vicini Navajo molto più abili di loro nel far valere i propri diritti e garantire il benessere della tribù.
Il punto di vista sarà quello del vicesceriffo Hopi, Duran. Duran detto "Pulce", ha una storia tormentata con la dottoressa bianca del villaggio, è ossessionato dal deserto, legge perfettamente le cartine ed è l'unico amico rimasto del potente stregone Abner; questo perchè lui crede che sia solo matto, gli altri Hopi ritengono che sia in combutta con entità superiori maligne e lo hanno esiliato. Sia come sia, il vecchio matto prima dichiara di aver gettato una malia per far morire tutti e poi muore male lui a causa di una strana piaga.
Non aggiungerò altro riguardo alla trama perchè non mi piace fare spoiler, soprattutto quando il libro è scritto con una scrittura asciutta che ti prende dalle prime righe portandoti avanti nella storia quasi di peso. Ciò che dirò è che malgrado l'incredibile spoiler rappresentato e dalla copertina e dal titolo (chi ha orecchie per intendere, intenda) te lo leggi lo stesso un gran volentieri perchè ti fai prendere dalle vicende dei personaggi.
Non posso dire di essermi affezionata a qualcuno di loro ma ero sinceramente interessata a vedere come Cruz avrebbe fatto loro gestire le carte che gli aveva messo in mano- ora posso affermare di non essere rimasta delusa. Le reazioni umane alla situazione drammatica ed inizialmente inspiegabile che si trovano ad affrontare sono credibili, soprattutto perchè pochi anni fa abbiamo anche noi vissuto nella realtà una tragedia del genere e possiamo dire con sicurezza che si, le dinamiche descritte sono valide.
Nessuno si comporta da emulo di Superman, qualcuno però vorrebbe chiudere la faccenda rapidamente, altri si rifugiano nell'incredulità o nella ripetizione di riti ancestrali volti a scongiurare la catastrofe ma ottenendo l'effetto opposto.
Pure gli scenari vengono descritti efficacemente e vi sembrerà di scorrere le pagine all'ombra di un gigantesco saguaro mentre un crotalo vi striscia a meno di un metro di distanza. Bello, ben scritto e con un evoluzione degli eventi che cattura. Personalmente ho molto apprezzato anche la spiegazione di come la piaga si scatenasse: altri autori avrebbero scritto uno spiegone e anche lui è obbligatob a farlo, però senza annoiare con tediosi tecnicismi!
Ho davvero apprezzato tutto e vi invito a leggerlo sia che siate in partenza per il mare che diretti su una pista da sci: è un libro che si adatta a tutti i contesti!

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