IL GIORNO DEI TRIFIDI di JOHN WYNDHAM #johnwyndham #trifidi #ilgiornodeitrifidi #fantascienzaclassica #fantascienza



 

IL GIORNO DEI TRIFIDI 

di

JOHN WYNDHAM

Ovvero

Del perchè dovremmo guardare le piante con sospetto

 

Ehi, questa è solo la mia opinione in merito al libro:

nulla a favore o contro chi lo ha scritto!

 

 Non ricordo come io sia arrivata a questo libro, ma sono felice che qualcuno (magari un altro libro) me lo abbia suggerito, perchè va ad aggiungersi alla piccola lista di racconti sulla fine del mondo, iniziata anni fa.

Sono una donna felice perchè ora chene ho concluso la lettura so come mi dovrò organizzare nel caso in cui qualcosa dovesse tentare di distruggere la vita quotidiana per come la conosciamo: un vantaggio non da poco!

Voi sapreste cosa fare? Quali cose raccattare e dove scappare?

Per chi fra voi non avesse la risposta pronta, il mio suggerimento è quello di scoprire la storia proposta da Wyndham ed esplorare con il suo protagonista le varie opzioni.

Guardate, io lo so che alcuni di voi storceranno il naso nel leggere la dicitura "fantascienza" ma non dovreste perchè c'è proprio tutto: storia d'amore, dramma, Londra e dintorni, un velo di ironia e speranza. Esattamente ciò che occorre per delle ore trascorse con il fiato sospeso. 

Comunque, questo è quello che ha dato a me e non era proprio semplice visto che lo leggevo alle fermate dei bus e nei bar, posti dove è difficile coinvolgersi emotivamente per della gente che scappa in campagna perchè le città ormai sono troppo pericolose- e non per colpa dei maranza. 

Perchè dovreste leggerlo? Beh perchè si tratta di un classico della letteratura, perchè la capacità dell'autore di farci provare tutta la desolazione di un cuore oppresso dall'angoscia e dalla preoccupazione che dietro l'angolo ci siano piante velenose capaci di muoversi o pazzi decisi a prendere il controllo della nuova realtà a suon di pistolettate, è notevole.

Avrete ormai capito che stiamo parlando di un romanzo che esplora la situazione limite della fine della civiltà e che lo faccia riuscendo a toccare i tre punti necessari di questo genere di storie:

1) un motivo azzeccato perchè tutto finisca

2) un protagonista con la testa sulle spalle e con un forte senso della sopravvivenza

3) diverse soluzioni alternative su come comportarsi nel nuovo mondo

 

Il buon John le ha azzeccate tutte e tre ragazzi: centro al primo colpo. 

Preferirei evitare di fare spoiler selvaggio quindi cercherò di restare sulla superficie del racconto. Già avrete intuito che le vicende hanno luogo in Inghilterra, che il protagonista è un uomo e che la situazione è estrema. Aggiungerò che le ragioni del cataclisma saranno molteplici, con l'ovvia conseguenza che difficoltà e pericoli affrontati dal nostro eroe saranno di diversa natura, cosa che lo obbligherà a dare fondo a tutto il suo buon senso per arrivare vivo alla fine di ogni giorno. 

L'amore c'è? Si, anche se non melenso: pure i sentimenti mutano e si adattano ai diversi contesti.

Per quelli fra voi che magari non prenderebbero spontaneamente in mano questo libro, vi suggerisco di dargli comunque una possibilità: non si sa mai quando ci tornerà utile aver imparato una cosa nuova ed io sono fermamente convinta che questo valga pure per i libri. Ma se ancora non fossi riuscita a persuadervi, vi informo che ne esiste pure l'adattamento cinematografico: "Linvasione dei mostri verti", del 1962.

Buona lettura e buona visione!

 

 

 

Commenti

Post più popolari