L'UOMO HA BISOGNO DEL CANE di REGINA EZERA
L'UOMO HA BISOGNO DEL CANE
di
REGINA EZERA
Queste sono le mie impressioni in merito al libro:
nulla a favore o contro chi lo ha scritto.
Che l'Uomo abbia bisogno del Cane è assolutamente sicuro e vale pure per chi ama i gatti, perchè è innegabile che quelle bestioline abbiano il dono di farsi amare come poche altre forme di vita nell'universo mondo.
Assodato ciò, procediamo.
Nella città di Riga, luogo d'origine dell'autrice, camminiamo nella neve con il primo personaggio che ci viene incontro: il vecchio. Egli porta con sè una cesta piena di cuccioli di bassotto meticciato con qualcosa d'altro, che attirano l'attenzione di chiunque li inconri con la loro allegria. Scopo della sua visita al mercato cittadino è proprio vendere i cagnolini. Fortunatamente per lui, per noi e per chi li acquisterà il suo progetto andrà a buon fine e tutti e quattro i cucciolotti troveranno una nuova casa.
Saluteremo il vecchio lasciandolo a sorseggiare qualcosa di caldo a fine giornata, mentre racconta alla madre dei piccoli- l'anziana Gracija- che belle case abbia trovato per loro.
Il nostro viaggio seguirà ciascuno dei compratori, entreremo nelle loro vite tanto diverse: uno studente, una cameriera quarantenne, un suonatore di chitarra innamorato, un bambino pasticcione.
Non avevo mai letto un libro della signora Ezra ma ora so che non sarà l'ultimo; personalmente trovo la sua scrittura tanto coinvolgente quanto poetica. Ammetto di aver temuto tutto il tempo che i cuccioli facessero una brutta fine- cosa che grazie a Dio non avviene- probabilmente perchè le atmosfere che ha tratteggiato mi richiamavano alla mente quelle miserabili di certi autori russi, quelle dove le cose vanno di male in peggio e poi ci pensa Dio a dare una passata di misericordia per coprire le disgraziate scelte dei protagonisti. Ora che ci penso, una delle cose che ho maggiormente apprezzato è proprio quella sottile ma inconfondibile presenza dell'elemento positivo per eccellenza: la speranza.
Nulla di sdolcinato, per carità! Niente di sfacciatamente disneyano ma è come se Ezera volesse delicatamente far capire che non per forza ciò che appare doloroso sarà tale fino alla fine, perchè sul serio ogni vita è caratterizzata da un suo senso e da una sua intima gioia, sia essa quella di una vecchia cagna madre di molti cuccioli o di un ubriacone che cerca di rientrare nelle grazie della donna che lo mantiene.
L'affermazione "L'Uomo ha bisogno del cane" trova giustificazione nelle storie che i cuccioli ci faranno conoscere; pereciò con fiducia seguiamo le loro orme così infuse di vita scodinzolante da trasmettere un pò di brio pure a noi, che magari un animale in casa non lo vogliamo: sporca, puzza e lascia peli ovunque. Ecco, questo libro sarebbe capace di far venire voglia di correre al canile e mettersi in coda per un'adozione!
E' un libro che consiglierei? Assolutamente si.
Un romanzo asciutto che lascia con gli occhi umidi dalla commozione.
Sicuramente un bel regalo, adatto dai tredici anni in su e per chiunque ami le storie ben raccontate.


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