L'IGNORANZA DELLE PERSONE COLTE di WILLIAM HAZLITT


 L'IGNORANZA DELLE PERSONE COLTE

di

WILLIAM HAZLITT


Ehi, queste sono le mie considerazioni in merito al libro:

nulla a favore o contro chi lo ha scritto!


William Hazlitt, chi era costui? 

Beh se fate un salto sulla pagina dedicata di Wikipedia riferiscono che visse alla fine del 1700, che fu un giovane colto, figlio di un pastore protestante, che crescendo divenne un dandy caratterizzato da sagacia e acume- due caratteristiche che riversava generosamente nei suoi scritti.

Ma voi Wikipedia la potete leggere quando volete e se accettate un suggerimento mollatela, mollate anche la Libreria di Rory e correte a prendere questo libro: ne avete bisogno. Ne abbiamo tutti un disperato bisogno caspita, soprattutto se amiamo la cultura!

Questa infatti è una raccolta di alcuni dei suoi saggi, che si apre con una spassosissima quanto veritiera tirata d'orecchi alle cosiddette persone colte: elenca tutte le ridicolaggini cui rischiamo di andare soggetti per le pose che assumiamo mentre sfoggiamo la nostra erudizione davanti ad un pubblico ammirato, le miserie del nostro animo, che emergono se tentiamo di venire accettati dall'élite intellettuale che esiste in ogni epoca- chissà se pure nell'Età della Pietra c'erano primitivi che se la tiravano con gli altri perchè sapevano come pitturare ben benino i bisonti? Secondo me, si: il desiderio di emergere non è certo nato col mondo moderno. 

Così, con la sensazione di stare facendo due chiacchiere con un amico dalla brillante parlantina, lo ascoltiamo mentre elenca situazioni imbarazzanti della vita quotidiana e se siamo abbastanza onesti, ci riconosciamo in molti dei comportamenti ridicoli che lui canzona. 

Capite perchè ne abbiamo bisogno? Hazlitt ci fa il grande dono di obbligarci ad osseervarci e a ridere di noi stessi mentre vediamo le nostre sciocche ambizioni.

Non è mai crudele, non si eleva mai al di sopra del il resto dell'Umanità: io non ho mai provato la sensazione di stare venendo insultata ed anzi, gli sono stata infinitamente grata per la sincerià delle sue parole. Cosa potremmo fare senza persone come lui che ci aprono gli occhi, che ci impediscono di inorgogliosirci troppo per quel che impariamo dai libri? 

Questo dandy ci ricorda quanto sia vero che la saggezza è l'essere consapevoli di non sapere e che quando ce ne scordiamo, facciamo ridere pure i polli. 

Grazie, William!



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