ORRORE AD AMITIVYLLE di Jay Anson #orroreamityville #amityville #jayanson
ORRORE AD AMITYVILLE
di
Jay Anson
Queste sono solo le mie opinioni in merito al libro,
nulla contro od a favore verso chi lo ha scritto.
Se non siete degli appassionati delle notizie drammatiche o delle vite degli psicopatici, è probabile che anche voi abbiate sentito parlare dei fatti avvenuti ad Amityville grazie alla serie di film che vedono protagonista la coppia dei Warren, studiosi del paranormale che collaborano col Vaticano.
Dopo aver cercato un libro che parlasse dei fattacci ho scoperto questo romanzo di Anson che, a quanto pare, è stato scritto dopo essersi documentato molto seriamente sul caso; vi basterà fare un giro sulla pagina Wikipedia per leggere come le sue giornate di lavoro siano state flagellate da sfortune improvvise, ma pure di discussioni molto accese con i detrattori del suo libro, una volta pubblicato. Non manca il classico elenco di disgrazie successe a chi ha avuto a che fare col suo lavoro e relativa pubblicazione.
Diversamente dal film che è molto concentrato sui Warren qui di loro si accenna appena, avendo come protagonista assoluta la famiglia Lutz e la gigantesca casa nella quale si erano trasferiti. Non aspettatevi comunque che una volta "entrati in scena" loro se ne parli abbondantemente: quello che troveremo sarà il risultato della loro prima visita all'abitazione e avranno lo stesso peso di altri parapsicologi andati a dare una valutazione su richiesta del capofamiglia.
Un terrorizzato capofamiglia con un passato da marines, non proprio un fifone, eh?
Il libro ha l'introduzione curata da un sacerdote, padre John Nicola, che ci tiene a far presente che possiamo ritenere i fatti narrati nel romanzo frutto di allucinazioni collettive oppure dare credito alla versione dei Lutz e considerarli come reali azioni demoniache concludendo in modo molto intelligente:
Dati gli elementi di incertezza relativi ai fenomeni paranormali, sarei imperdonabile se, con la mia fede nella scienza, come nella religione, non avvertissi i lettori contro i pericoli sia di un'arroganza che vanta di possedere il segreto dell'ignoto sia di una spavalderia che ostenta un controllo del trascendente. Chi è saggio sa di non sapere, e chi è prudente rispetta ciò che non riesce a controllare.
Davvero una considerazione azzeccata.
Finita l'introduzione ci aspettano poco più di duecento pagine per conoscere il nucleo famigliare composto da marito e moglie e i tre figli della moglie- due maschi e una femmina, qualcuno dei loro parenti, padre Mancuso- sacerdote di riferimento- e nessun vicino. Al massimo un barista e un vetraio.
In effetti si percepisce subito il senso di isolamento nel quale sprofondano rapidamente e ci sentiamo soffocare fra le pareti di una casa che, paradossalmente, è grande come un capannone con tanto di rimessa delle barche, garage, giardino enorme e tre piani fra i quali scorrazzare. Ah, c'è pure uno sgabuzzino segreto poco simpatico e del quale non aggiungerò altro in merito.
Al di là di come abbiate scelto di porvi riguardo agli spaventosi fenomeni sappiate che il libro è ben scritto, senza fronzoli o tentativi di rendere il tutto più impressionante: credetemi che la prosa asciutta usata basta ed avanza a rendere benissimo l'atmosfera. Io l'ho quasi scolato in mezzo pomeriggio, avevo una certa fretta perchè non mi andava di leggerlo con il buio.
Per dire, eh?
Sarà che io a certe cose ci credo ma non ho trovato nessun ostacolo nel capire quello che devono avere provato i due adulti della famiglia, specie nel vedere che la figlia minore riceveva visite da amici immaginari abbastanza inquietanti. Mi hanno fatto sincera pena. Mi sono domandata come mi sarei comportata al loro posto in una situazione analoga; chiusa in un posto dotato di vita propria e deciso a farmi fuori dopo avermi stressata in ogni modo.
Non lo so, so solo che una volta conclusa la lettura mi sono ricordata che era da un pò che non andavo a confessarmi e non vedevo l'ora di farlo.
Consigliato ai curiosi, agli scettici, agli amanti dello spavento ben confezionato.
A chi non sa ancora cosa leggere per Halloween.


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