LA CASA DELLE TRE SORELLE di JANE SMILEY
LA CASA DELLE TRE SORELLE
di
JANE SMILEY
Ehi, queste sono solo le mie opinioni in merito al libro:
nulla a favore o contro chi lo ha scritto.
Nel 1997 uscì un film di produzione australiana: Segreti. Lo vidi trasmesso in tv all'età di forse diciotto anni e lo trovai tanto ben fatto da spingermi a prenotare in biblioteca il libro dal quale era tratto e del quale oggi scriverò.
Partiamo subito col dire che questo non è, secondo me, un testo adatto a chi è molto giovane: l'argomento attorno al quale gira è la violenza sessuale domestica, oltretutto incestuosa e per quanto la Smiley gestisca dialoghi, personaggi, situazioni con grande maestria evitando di scadere nell'eccesso, è comunque angosciante e terribile.
Solitamente evito di fare spoiler ma qua è un caso diverso; io credo che quando un libro, un film trattano il tema dell'aggressione sessuale sia meglio sapere a cosa si vada incontro, per poter ragionare e decidere se ce la si senta di affrontarlo. Io, ad esempio, mi sono accorta che entrando nell'età adulta evito opere come questa perchè non le reggo più come un tempo.
Aumentata sensibilità? Forse, quello che è certo è che non vorrei trovarmi davanti capitoli tremendi senza esserne stata perlomeno avvisata.
Perchè leggere La casa delle tre sorelle? Perchè almeno una volta nella vita bisogna informarsi sull'argomento e cercare di capire quali cicatrici lascino nella mente della persona abusi del genere, come possano deformare i rapporti famigliari e sentimentali, quanto sia dura rompere il muro di silenzio che lo sgomento e l'orrore costruiscono attorno alle vittime.
Possiamo farlo leggendo un saggio dedicato oppure un buon romanzo. Magari il secondo non avrà termini medici o suggerimenti di terapie da seguire, ma se è scritto bene, trovo sia molto più efficace ed ugualmente utile per simpatizzare con gli/le abusati.
Io non so se Jane Smiley si sia trovata a vivere direttamente o indirettamente aventi simili a quelli da lei raccontati però so che è stata in grado di farmi provare il dolore di ciascuna delle tre sorelle ormai adulte, mentre sfiorano con la memoria i momenti traumatici vissuti in età scolare. Ho sentito l'orrore delle loro menti che si laceravano e l'affetto che provavano mentre tentavano di difendersi a vicenda. La pena nel vedere che fra di loro qualcosa si rompeva fin quasi a metterle l'una contro l'altra. La fatica di costruirsi una famiglia propria quando loro arrivavano da una che le aveva rovinate.
Ha dipinto così bene il modo astuto dell'abusatore di manipolarle, da farmi salire su per la schiena una gran rabbia: quella che se potesse ti farebbe catapultare nel libro per predere a pugni sul muso il personaggio malvagio.
La grande abilità dell'autrice è sicuramente quella di non essere caduta nella faciloneria di chi presenta figure simili come degli stupidi semplici da sconfiggere, no: chi compie orrori simili pare dotato di un'istinto che gli suggerisce come fare e cosa dire alle vittime perchè tacciano senza ribellarsi e mostrarli in modo differente da ciò che sono nella realtà svierebbe il lettore portandolo a sottovalutarli, senza capire quale sia la portata della loro abilità nel fare del male.
Sono fermamente convinta che se si deve scegliere di leggere un libro sull'argomento, questo sia perfetto. Volendo potreste anche guardare il film: di quello ricordo che non mostrava immagini ma sfruttava dialoghi e non detto per farci intuire; ben recitato, ben diretto.
Però ve lo dico: quale che scegliate, sarà comunque un diretto allo stomaco.


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