I LUOGHI DI LOVECRAFT di N. #lovecraft #libromappalovecraft #iluoghidilovecraft
I LUOGHI DI LOVECRAFT
di
N.
Ehi, queste sono le mie opinioni in merito al libro:
nulla a favore o contro chi lo ha scritto.
Secondo volume che leggo di queste Imaginary Travel Ltd- per il primo che mi son letta, vedere recensione "Vampiri, dove trovarli".
Posso dire che anche questa volta sono stata estremamente soddisfatta, contenta di averlo prenotato in biblioteca.
Come tutti i lettori appassionati ho trascorso molte ore fra le righe scritte da Lovecraft ed il merito è tutto di Stephen King che lo ha nominato in una qualche intervista che avevo avuto la fortuna di leggere. Da quel lieto giorno ho messo le mani su tutto quello che poteva aver tanto entusiasmato il Re, per cui da li mi sono sparata film a tema, biografie, serie tv. Tuttavia un libro che riassumesse i luoghi e gli orrori concepiti dall'allampanato pallidone non lo avevo ancora trovato: felice che da ieri io non lo possa più dire!
Il testo comincia come qualsiasi guida che si rispetti, ovvero con la spiegazione del motivo per cui è stata scritta e in questo caso dobbiamo ritenerci incredibilmente lusingati visto che a scriverla è il sommo Nyarlathotep, anche conosciuto come
il Caos Strisciante,
l'Occhio che Tutto Vede,
Dio Oscuro della Terra del Nilo,
Emissario degli Dei esterni,
già servitore di Azathoth.
Si, proprio lui in persona!
Ebbene l'illustrissimo, desiderando molto provocare uno stato di follia in quante più persone possibile, ha ben pensato di assoggettare un cittadino britannico esperto esploratore e mandarlo per il mondo a visitare luoghi impossibili con lo scopo di fargli poi redigere una guida abbastanza allettante da spingere mandrie di umani curiosi a recarvisi.
Ringraziamo perciò il misterioso N. per averci scorrazzati attraverso i continenti. Dal pacifico New England all'affascinante Medio Oriente vediamo attraverso i suoi occhi ciò che si muove nell'oscurità di città comandate segretamente dai gatti o in taverne dove si serve del liquore delizioso a base di strani funghi cresciuti alla luce della luna.
Un solo capitolo è scritto da una persona diversa: il resoconto di una giovane donna fresca di nozze, andata in viaggio di notte nel più remoto punto dell'Antartide, dove l'adorabile neo sposo (appassionato di culti antichi) l'aveva portata a visitare le Montagne della Follia. Fa arrossire leggere della prima notte di nozze con annesse attività coniugali, compiute nelle acque di un lago sotterraneo circondati da pinguini bianchi ciechi che danzavano al suono di un flauto suonato da un nano deforme. Quasi troppo romanticismo.
Mettendo un attimo da parte l'umorismo, il libro è veramente ben ideato, supera di poco le duecento pagine, ed è evidente che ciascuna è frutto di un'accurata ricerca, dell'amore che gli autori provano nei riguardi di Lovecraft. Ci sono parecchi disegni a carboncino per aiutare ad entrare nell'atmosfera, comunque ben delineata dalle descrizioni accurate. Credo che non sia necessario conoscere già l'opera del grande scrittore per poter apprezzare la guida, penso che potrebbe essere un buon modo per inizare ad interessarsene, invece; avere una mappa come questa è utile per farsi un'idea generale della mente contorta di Howard e di cosa sia stata in grada di inventarsi, così poi uno capisce se gli vada l'idea di avventurarsi per un pò nella sua immaginazione.
Certo è che per me è stato divertente, quindi prendete questo libro e leggetevelo tutto d'un fiato!


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