DIECI COSE CHE HO IMPARATO DA JESSICA FLETCHER di ALICE GUERRA
DIECI COSE CHE HO IMPARATO DA JESSICA FLETCHER
di
ALICE GUERRA
Ovvero
Anche gli influencer sanno scrivere!
Ehi, queste sono le mie opinioni in merito al libro:
nulla a favore o contro chi lo ha scritto!
Immagino di essere solo una delle tante persone che si sono lette questo libro perché seguivano Alice Guerra sui social, ma mi domando quanti oltre a me siano rimasti stupiti da quanto lo abbia scritto bene.
Si, perché dopo anni trascorsi scoprendo che personaggi famosi incapaci di mettere in fila tre vocaboli in un italiano corretto, si erano cimentati nell'immane lavoro di creazione di una loro opera letteraria, francamente non sapevo cosa aspettarmi.
Chiariamoci: si può saper parlare benissimo e non riuscire neanche a buttar giù la lista della spesa, non è mica facile mettere per iscritto i propri pensieri. Ma era proprio questo il punto: come mai persone così fuori esercizio in quel settore, accettavano di provarci ugualmente?
Non sono ingenua e so benissimo che l'incentivo di danaro sia sempre una leva efficace, come anche l'idea di venire letti da qualcuno: non è quasi un atto di vanità, sapere di non aver poi molto da dire, ma pubblicarlo comunque?
Non ho quel genere di vanità pure io?
Si.
Perciò inutile fare gli scandalizzati, dai.
Ho letto il libro di memorie di Paris Hilton, non posso tirarmela fingendo di essere una critica seria. Non sono neanche una critica.
Insomma, l'altro giorno mi sono messa lì a leggere Dieci cose che Jessica Fletcher mi ha insegnato e me la sono genuinamente spassata, perché l'autrice è riuscita nel miracolo di trasformare la sé stessa dei social in una sé stessa cartacea: stessa comicità, stessa parlantina, stesso mondo di Mestre, stessi strafanti, stessi anziani.
Un po' in italiano, un po' in veneziano entriamo nella la vita di una donna che ha raggiunto i trent'anni ma ama vivere come un'anziana dal carattere ruspante e pieno di buona volontà. Una giovane vecchia innamorata dei gatti ma spaventata dalle galline, che però non esita ad avvicinare se si tratta di salvarle dalla morte per inedia e che approfitta della saggezza di Jessica Fletcher per risolvere un caso misterioso e le situazioni quotidiane.
La nostra protagonista no è sicuramente una detective elegante o assurdamente sagace: son più le volte che fa figuracce che quelle dove brilla per arguzia: come si fa a non volerle bene?
Cancelli scavalcati malgrado l'agilità di un comodino, prove cercate anche se ci si vorrebbe solo fare i fatti propri, cibo ingurgitato e cibo bruciato, droga, buddismo, forze dell'ordine mammone, anziani ribelli, anziani ubriachi, anziani che ci provano.
Io mi son trovata a ridere di cuore in diversi momenti- quando resta incastrata in cima ad un cancello è uno dei miei passaggi preferiti, ma proprio da lacrime agi occhi- ed ho apprezzato anche le pagine dedicate a riflessioni personali sulla vita sentimentale e l'importanza di amare prima sé stessi e solo poi gli altri.
Si, in effetti è un giallo mescolato ad un manuale di auto aiuto, una cosa un pelo atipica, ma per nulla sgradevole; se poi siete fra quelli che la seguono sui social la cosa non vi sorprenderà perché già saprete che é il modo di comunicare della Guerra. Per tutti gli altri, tranquilli: non troverete pipponi.
Malgrado sia la sua prova di scrittura descrive bene il carosello di personaggi che zoppicano fra le sue pagine, rendendoli reali e anche un po' comuni: chi di noi non ha avuto una zia/ parente vecchietta che trascorre i giorni cucinando mentre guarda programmi tv di cronaca nera?
Non abitiamo tutti in un paese col baretto che ospita clienti già col bicchiere di vinello in mano alle sette di mattina? E quegli avventori non commentano chi entra, chi esce ed i fatti del giorno? Non sanno sempre tutto?
Ecco, questo è un libro sui paesi e gli anziani che li popolano mentre bambini ed adulti sono in altre faccende affaccendati.
Probabilmente questo è uno dei motivi per cui Dieci cose... mi è tanto piaciuto. Parla dei pensieri degli ultra sessantenni, sono loro i veri protagonisti! È bello entrare nel loro mondo e nel loro modo di vedere le cose, ragionare, considerare. Magari perché sono abituata a libri popolato o da ragazzini o da adulti sui quaranta però è stato un piacevole cambiamento. Mi ha fatta sentire a casa.
Credo possano leggerlo un po' tutti, ci sono giusto qualche parolaccia e zero scene osé.. Certo, se desiderate leggere un giallo con tutti i crismi, questo magari non è il libro adatto a voi ma potreste provarci comunque: c'è lo stesso un mistero da svelare!
Ho saputo che Alice Guerra è impegnata nella Stesura del suo secondo lavoro scritto: non vedo l'ora che lo pubblichi!


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