Recensione Wicked, vita e opere della perfida strega dell'Ovest- Gregory Maguire #recensionefantasy #oz #librooz #recensionewicked

 

WICKED,

 VITA E OPERE DELLA PERFIDA STREGA DELL'OVEST

di 

GREGORY MAGUIRE

Ovvero

Anche le streghe, nel loro piccolo, si amareggiano 

 

Ehi, queste sono solo le mie opinioni: se non sei del mio stesso parere,

scrivilo nei commenti! Ricorda: non ho nulla contro l'autore/autrice.

 

 Ho intrapreso la lettura di Wicked perchè incuriosita: ennesimo caso di libro scritto nella speranza di attirare gli appassionati del Mago di Oz, oppure capolavoro?

Adesso che l'ho terminato posso dire di non saperlo ancora, però penso di potermi sbilanciare dicendo che non è solo un'opera realizzata per i nostalgici della Città degli Smeraldi e se dentro di voi provate l'impulso di battermi una pacca virtuale sull'altrettanto virtuale spalla dicendomi: "Buongiorno e ben arrivata, sei in ritardo di soli vent'anni!", abbiate pietà: io evito di leggere la storia che da origine al libro prima di averlo letto perchè non vorrei che la mia opinione ne venisse suggestionata.

Perciò ok, DOPO ho scoperto che da questo volume han tratto il musical e che è uno dei più grandi successi di Brodway quindi non poteva essere tanto male, ma son ben contenta di non aver trasgredito la mia regola, perchè il libro in questione mi ha lasciata perplessa e non avrei mai voluto che qualsivoglia trionfo teatrale mi avesse privata di questa reazione alla lettura.

Ma andiamo al ciccio del discorso perchè la carne sul fuoco è veramente molta: conflitti famigliari, lussuria, rivolte politiche, viaggi lisergici, misticismo, rimorsi di coscienza e i soliti mariti che cornificano le mogli- manco ad Oz si risparmiano questa piaga!

Non farò spoiler, ma a qualche passaggio dovrò accennare per poter spiegare le mie impressioni.

 La storia ha come protagonista Elfaba, una bambina verde coi denti da barracuda nata da una giovane donna di nobile stirpe, amante dei vigorosi ragazzi che la invitano a vedere la loro "collezione di farfalle" tra i filari delle vigne e che, in un momento di romanticismo ribellino decide di mollare la casa avita per sposarsi un sacerdote appassionato ma spiantato e andarsene insieme per le vie del mondo a predicare. Un paio di genitori piuttosto curiosi, quindi: lei prosaica, carnale, in fondo nostalgica delle comodità che ha scelto di rifiutare, lui spirituale e con un enorme senso di colpa derivante dalla convinzione di non aver mai fatto fino in fondo in suo dovere di ecclesiastico.

Ecco, Elfaba- Fabala- Elfie cresce così in un ambiente poco amorevole, considerata come il risultato di qualche castigo (la lussuria di lei? il fallimento di lui?) per l'aspetto inquietante ed inspiegabile e aiutata solo da Tata, che prima era stata la nutrice della madre ed ora lo è di lei. 

Non ci vuole molto a capire che questo quadro famigliare da solo offra veramente tante tematiche ed occasioni di approfondimento della vita emotiva dei personaggi, soprattutto se consideriamo che andando avanti arriverà pure una sorella che sarà veneratissima dai genitori- Nessarosa- con tutti i conflitti interiori del caso; ed in effetti l'autore ne parla ma, secondo me, mai approfondisce davvero la cosa nè riesce ad accennarne con grazia, scrivendo quel tanto che basta per lasciar intendere nel non detto. 

Andando avanti con le pagine seguiamo la protagonista all'università e ne conosciamo le convinzioni religiose segnate dall'incertezza, lo sviluppo della sua coscienza politica con tutte le importanti decisioni che la porterà a prendere, segnando il suo destino: prenderà parte al tentativo di rovesciare il governo del Mago di Oz.

Parecchio materiale, penserete voi, avendo ragione! Peccato che nulla, nulla venga approfondito. Nè cosa faccia come rivoluzionaria, nè quale fosse il piano... niente! Con la motivazione della segretezza non dice al suo amante cosa bolla in pentola e, di conseguenza, non lo dice neanche a noi.

Oh, non che in sè sia un problema: a me i libri di spionaggio o ribellioni al potere costituito annoiano parecchio, ma allora approfondisci l'altro argomento principe di quei capitoli, cioè la storia d'amore.

No. Manco quello. Ci viene solo detto che si incontrano, che si ammucchiano, che è lei a decidere quando vedersi e che lui è sposato con la moglie lontana. Eh vabbè.

Ancora avanti senza mai fermarci, Fabala ritrova vecchie amicizie (ne ha parlato nei precedenti capitoli? Si. Approfonditamente? Ma figurati), cerca di affrancarsi da un senso di colpa che la divora ma senza riuscirci in quanto le viene impedito da chi dovrebbe ascoltarne la confessione e concederle il perdono tanto violentemente agognato; quindi anni ed anni di studi sull'anatomia Animale nella speranza di far parlare una scimmia. 

Caspita, roba forte!Si, si. Viene approfondita? Meh.

Ancora: interviene nella speranza di salvare delle peresone a lei care, nuovamente tenta un incontro col grande Mago, un nuovo poderoso senso di colpa si somma al primo.

Wow, che storia! Si, ma lascia perdere che pare la cronaca del venerdì sera: chi sono i soggetti coinvolti, dove accade, morti e feriti, stop.

Ah incontra Dorothy e Totò.

Io credo che il personaggio di Elfaba potesse dare mille ed invece le han spremuto un misero venti.

Mi spiego meglio: questa donna è sopravvissuta sin da bambina grazie alla tenacia ed all'intelligenza; affronta disagi, sofferenze, amarezze che si susseguono l'una all'altra perchè, sebbene le fosse stato predetto un futuro grandioso, fallisce in tutto ciò che intraprende. 

La vita la travolge, capovolge le sue aspirazioni come farebbe un'onda anomala con una povera zattera e mai, mai che Maguire ci dia LEI. Ci viene data la descrizione di ciò che le accade, al massimo qualche parola sulle sue emozioni ma proprio una misera cosa; paradossalmente i pensieri di alcuni personaggi secondari hanno molto più spazio rispetto ai suoi. Passaggi importanti vengono liquidati in poche righe e mai più ripresi, nè verremo mai a sapere il perchè del suo aspetto anomalo, per non parlare di quando sembra che cerchino di dirci il perchè delle sue origini: giuro che quella parte per me è come se fosse stata scritta in arabo, tanto non l'ho capita.

I legami e obiettivi più importanti sono descritti con superficialità: cosa prova per il suo amante? Come dorme con il senso di colpa che la schiaccia? Cosa studia e che aspirazioni ha, nello specifico? 

Sono arrivata a domandarmi se davvero lei fosse potente come la credevano i concittadini oppure no, visto che non le si vede mai compiere un'opera di stregoneria. Mi son chiesta se in realtà non fosse solo molto istruita...ma vola su una scopa e tu puoi avere tutte le lauree che vuoi ma mica riesci a far alzare una scopa da terra e cavalcarla, se non sei dotata di poteri magici!

Perciò? Perciò boh.

Elfaba mi fa pena. Una vita da tragedia greca descritta in modo scialbo, fino alla fine poco considerata dall'autore che la usa per mostrarci il Mondo di Oz da una prospettiva diversa, come dai genitori che la sfruttavano per tenere al sicuro la ben più quotata sorella.  

Non lo so, mi aspettavo molto di più da un tomo che prometteva di farci conoscere il misterioso personaggio della Strega dell'Ovest.

Povera Elfaba: nemmeno questa volta sei stata protagonista della tua storia.


Ps: su Amazon lo considerano adatto anche ai più piccoli, ma credo sia più indicato dai quattordici in su viste le parti dedicate al sesso.


 

 



 

 

 

 

 

 

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