LA RELIGIONE DEI CELTI di Marco Massignan #celtilibri #librirecensiti #libricelti #celtireligione
LA RELIGIONE DEI CELTI
di
Marco Massignan
Queste sono sono le mie considerazioni sul libro:
nulla a favore o contro chi lo ha scritto
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Alzi la mano chi non si è mai sentito attratto dalla parola celtico, dalla musica celtica, dagli irlandesi, dalle fate, dai Cranberries, dalla birra, da San Patrizio.
Forse siete partiti dai gorgeggi di Sinead O'Connor e siete finiti a leggervi degli articoli sulla lingua gaelica; una cosa capitata a molti magari con qualche variazione, del tipo che la band che stavate ascoltando erano gli U2 o i Coors, ma alla fine delle finite sempre attratti dall'Isola Verde vi siete ritrovati.
E' davvero difficile sfuggire al suo incanto, se l'Irlanda lancia il suo incantesimo!
Chiaramente quando pensiamo a quell'isola subito pensiamo del popolo celta, ma le nostre reminescenze scolastiche ci rammentano che quella era un'etnia vasta che si era sparpagliata su un territorio ancora più vasto, Italia del Nord e del Centro comprese. Ecco, il libro del quale oggi andrò a parlarvi si aggancia poprio alla voce interiorizzata della nostra maestra di Spazio- Tempo delle elementari e aggiunge ordine ed informazioni a quel mucchio di nozioni sparse che formano il nostro bagaglio culturale.
Il testo è estremamente agile:125 pagine totali, divise per capitoletti aventi tre macro argomenti, ovvero
1) le fonti archeologiche e letterarie, i luoghi di culto e le feste dell'anno,
2) la funzione dei Druidi e il mistero delle pietre sacre
3) sopravvivenze celtiche nel Medioevo: da Merlino ai Santi irlandesi
Non è certamente un tomo poderoso, eppure in volata riesce a fornire una valida infarinatura di quella che era il concetto di fondo dei popoli celtici in merito alla vita nell'aldilà e a come venisse gerarchizzata la casta sacerdotale, con relativa evoluzione nel corso dei secoli. Sfata dei miti (no, il Calendario Celtico degli Alberi non lo hanno davvero inventato loro), chiarisce le funzioni delle varie divinità, fornisce un elenco di gruppi neodruidici moderni casomai fossimo interessati a diventare parte di uno di essi.
In un libro che parla di Druidi non potevano mancare pure i romani, visto che è a loro che dobbiamo una consistente fetta di ciò che sappiamo su questo popolo, tanto ricco di canti quanto arido di produzioni scritte. Nè Massignan poteva omettere l'impressionante lavoro di trascrizione che i monaci irlandesi fecero, tramandando così alle future generazioni poemi e racconti della loro tradizione.
Ho molto apprezzato l'elenco con agiografia di alcuni dei principali Santi irlandesi e gli spostamenti di alcuni di loro- leggendo di San Colombano che fonda l'ennesimo monastero a Bobbio e ci muore mi sono vergognata: ho la sua tomba qua vicino, lo sapevo da anni, eppure non sono mai andata a rendergli omaggio.
Anche la vasta bibliografia di riferimento, dalla quale ho scelto altri titoli che presto prenoterò in biblioteca, mi è molto piaciuta; anche perchè fa capire come un libro di sole cento pagine e poco più richieda comunque uno studio ed una preparazione certosine. Ma devo dire che i libri tascabili Xenia da quel punto di vista non deludono mai.
Ne suggeriscola lettura agli appassionati di Storia, di Etnia, a chi sta progettando un viaggio in Eire, a chi non si accontenta di sapere che Panoramix vestiva di bianco e staccava il vischio con un falcetto dorato perchè era un druido.
Soprattutto lo consiglio a chi deve fare un ricerca e non vuole sfruttare il solito motore di ricerca, ma preferisce riscoprire il piacere di prendere appunti che poi riorganizzerà, magari usando una penna ed il foglio.
Gli amanuensi approverebbero.


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