LA FORZA DEL CARATTERE di James Hillman #psicologia #carattere #vecchiaia #hillman

 
 
 
LA FORZA DEL CARATTERE
di 
JAMES HILLMAN
 
o
 
L'anti- Kardashian
 
 
Ehi, queste sono le mie opinioni, 
nulla contro od a favore di chi ha scritto il libro
 
 
 
 
Ho scoperto la figura di Hillman seguendo la pagina Youtube del Dottor Michele Mezzanotte, che lo cita ad ogni nuovo video. Psicologi sia il primo che il secondo, posso dire che mi siano stati utili entrambi; uno perchè ha un modo divertente di spiegare concetti anche complessi, l'altro perchè me ne sono innamorata.

Eh, non c'è un altro modo per dirlo: Hillman sarà pure morto da un pezzo ma mi ha conquistata alla terza pagina. 

Di cosa parla il libro? Dell'invecchiamento e di come questo processo permetta al nostro carattere di dispiegarsi liberamente, svincolato dalle pastoie della corsa al successo, dalle pulsioni della riproduzione, delle paure dovute all'opinione altrui.

Scritto mentre lui stesso era anziano (avrebbe preferito "vecchio"), rovescia il modo di pensare a quella fase della vita come ad un decadimento da evitarsi a tutti i costi- morto nel 2011 sapeva tutto di chirurgia plastica, viagra e joggin disperato- risultato di una visione americana dell'esistenza, improntata alla ricerca compulsiva del nuovo, del "giovane".

Se si arriva almeno, almeno ai trentanni si può scoprire di avere un'amica/o preoccupato all'idea che compaiano le rughe d'espressione e le rughe della pancia, anche dette "rotolini". 

O magari quell'amica/o siamo noi!

Del resto essere immuni a questa paura è davvero difficile e, secondo il Dottor Hillman la responsabilità è sia della scomparsa di volti invecchiati che ci impedisce di vedere come possano essere pieni di dignità e bellezza, oltre che del carattere della persona, sia di una visione falsata di noi stessi. Riflesso confuso di cento specchi incrinati.

Pescando a piene mani dalla vita quotidiana, lo psicologo evoca Atena, Era, Santa Anna come numi tutelari della maturità, sinonimo di capacità di accogliere davvero sè stessi a tutto tondo diventando un porto sicuro per chi non si sopporta o si vorrebbe totalmente diverso, più simile agli altri che, a loro volta, vorrebbero essere come gli altri. Un circolo vizioso mortifero per l'individualità e la possibilità di comportarsi da ciò che si è.

I vecchi di Hillman non sono cariatidi messe all'angolo dalle difficoltà fisiche o dagli scherzi che gli gioca il cervello no, sono persone che stanno compiendo una nuova parte del viaggio, una parte che se accolta permetterà loro di acuire lo spirito di osservazione e rivedere le scelte compiute negli anni. 

Con esempi efficaci dimostra che non sono i diciottenni ad amare la varietà ma gli anziani della comunità, che conoscono la stramberia e la apprezzano; così come pur non essendo nel fiore degli anni, riescono ad avere una visione erotica di ciò che li circonda riuscendo ad amare di più e con maggior vigore la bellezza insita nelle cose, ad odiare ciò che per grettezza ed ignoranza le è avversa.

Sono soggetti che arricchiscon la società come ragazzi e adulti non possono saper fare, Irritanti ed irritabili perchè portatori della fiamma della vita.

Pioniere di sentieri ancora inesplorati, colui o colei che entra nella terza età affronta con maggiore lucidità la propria storia personale senza lasciarsi sotomettere da quello che viene considerato il comportamento idoneo per uno dei suoi anni dalla comunità moderna, al quale riottosamente si oppone. 

Il vecchio è il vero ribelle della società, non l'adolescente.

Una pagina dopo l'altra assorbivo l'inchiostro del libro insieme con le sue parole, facendolo incidere nel mio sangue perchè lo pompasse ovunque. Un antidoto alla paura, un frullato di vitamine contro l'ossidazione del pensiero. 

Credo che leggere questo libro mi abbia dato tanto, probabilmente più di quanto riesca ad immaginare e spero davvero di poter dire di aver fatto mia la visione di Hillman perchè mi piace. 

Probabilmente condannare la corsa al silicone non basta: è necessario imparare a guardare nella giusta direzione per aderire spontaneamente al naturale procedere della vita senza recalcitrare, senza invidiare chi sta attraversando gli anni verdi.

Senza provare vergogna ed iniziare a mentire sulla propria età.

Grazie Hillman!


 

 
 

 

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