Disabilità Visiva di Bonfigliuoli e Pinelli #recensionelibro #disabilità #disability

DISABILITÀ VISIVA
di 
Bonfigliuoli e Pinelli 

(disclaimer: ehi, sono solo le mie opinioni! Nulla contro l'autore o i suoi estimatori. Se non sei d'accordo dai pure vita ad una discussione, sarà l'occasione per confrontare i nostri punti di vista!) 


Devo nuovamente ringraziare la sfida di lettura 2024 dell'Opac di Brescia, se mi sono approcciata a questo manuale teorico-pratico. Infatti una delle voci da riempire chiedeva di leggere qualcosa sul tema della disabilità e dal momento che l'ipovedenza mi incuriosisce, mi sono prenotata questo. 

Partiamo dal presupposto che, trattandosi di un manuale, ha una scrittura in diverse occasioni ripetitiva e spesso riporta statistiche ed esperimenti; questo per dire che magari non sarebbe adatto come lettura da ombrellone o da dopo pranzo. Una volta chiarito ciò può leggerlo chiunque, fosse anche una persona completamente avulsa da quella realtà: gli autori utilizzano un linguaggio divulgativo di facile comprensione e le parti con le statistiche volendo si possono pure saltare. 

Ho trovato molto interessanti i suggerimenti per la stimolazione in classe di alunni con questo handicap- il volume prende in considerazione una fascia d'età che comprende le scuole materne e quelle elementari, massimo medie, quindi se lo leggete per avere delle idee da applicare a ragazzi più grandi potreste rimanere insoddisfatti, anche se credo sia possible convertire alcuni esercizi in modo da renderli adatti per degli adolescenti. 

Da profana ho trovato interessante soprattutto la prima parte: Bonfigliuoli e Pinelli dedicano molte pagine alle differenze riscontrate fra ciechi e bambini vedenti; entrando nel dettaglio permettono anche a noi di comprendere la particolare importanza rivestita dalla pazienza e sensibilità che deve esserci nel rapporto fra il bambino e chi se ne prende  cura. Di capire di cosa possa avere bisogno per orientarsi nel mondo una persona priva della vista e se tale condizione possa o meno ritardare la crescita o la conoscenza. Leggendo quelle pagine salta all'occhio (ups!) proprio quanto siano interconesse il senso della vista e la capacità di evolversi di ciascuno di noi. 
Ma pure di quanto sia importante riuscire a creare ambienti accoglienti nelle scuole che anno erano fra gli alunni alcuni non vedenti, un'accoglienza che non dovrebbe limitarsi ad aver eliminato le barriere architettoniche ma ad un interesse "pratico" per la situazione, sia da parte dei compagni di classe che dei docenti. L'argomento scuola viene affrontato con l'intenzione di stimolare il desiderio in chi legge e magari lavora nell'ambito dell'istruzione, di mettersi il più possibile sulla lunghezza d'onda di questi particolari alunni. 

Anche il capitolo dedicato alla scrittura Braille è illuminante: chi lo sapeva che esistessero macchine da scrivere per non vedenti?! Fra l'altro mi han dato l' impressione che, per usarle, sia necessaria un'abilità maggiore a quella richiesta da una normale Olivetti (che personalmente basta a mettermi in difficoltà...). 

Trovo "Disabilità visiva" particolarmente utile perché, se anche non mi dovesse mai capitare di dover lavorare o conoscere personalmente una persona cieca, mi ha dato informazioni utili, ampliando la mia conoscenza. 

Consigliato se si è curiosi in generale o se non lo si è e si desidera stimolare questa importante componente mentale. 


 

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